per ricordare
sabato 8 novembre 2008
TRUCCHI PER DIVENTARE SUPERINTELLIGENTI !!
diversi consigli utili ma non fermiamoci al primo....dobbiamo andare fino in fondo
venerdì 7 novembre 2008
President-Elect Barack Obama in Chicago
per chi riesce a seguire l'inglese è bellissimo seguire l'uso di parole chiave e la capacità di "raggiungere" ogni "canale di comunicazione"!
come dire "niente" per 17 minuti ma riuscire ad "infiammare" "people" per garantirsi il massimo di sostegno! ora inizia il difficile. "We have a lot of work to do!"
mercoledì 5 novembre 2008
Obama IS the President!
il 9 febbraio iniziavo la pubblicazione di video su questo Blog con la bellissima "presentazione musicale" Yes, we can!
a 9 mesi di distanza Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti!
non lo so se avrei votato per lui però ho imparato ad analizzare aspetti positivi e negativi di quanto ci succede attorno:
Obama rappresenta il VERO ESEMPIO del cambiamento positivo!
il nuovo secolo, secondo me, inizia oggi!
ciò che è successo dalle Torri Gemelle in poi altro non è che la fase di "chiusura" del secolo dei nazionalismi, degli "ismi", delle contrapposizioni;
con la campagna elettorale di Obama giocata in larga parte sul web, con il "ritorno" alle urne e quindi alla partecipazione diretta di milioni di elettori, con la pacatezza della festa postvittoria, si apre sicuramente una nuova era!
la vittoria di Obama dimostra a chiunque che cambiare si può e, a volte si deve;
dimostra che la costanza e la fiducia possono fare la differenza;
dimostra che si possono convincere le persone a "saltare il fosso" e a ricominciare a credere.
Obama è un Vero Leader 2.0, forse il primo al mondo!
quella è la strada!
Yes, We Can Too!
coachmau
a 9 mesi di distanza Obama è il nuovo presidente degli Stati Uniti!
non lo so se avrei votato per lui però ho imparato ad analizzare aspetti positivi e negativi di quanto ci succede attorno:
Obama rappresenta il VERO ESEMPIO del cambiamento positivo!
il nuovo secolo, secondo me, inizia oggi!
ciò che è successo dalle Torri Gemelle in poi altro non è che la fase di "chiusura" del secolo dei nazionalismi, degli "ismi", delle contrapposizioni;
con la campagna elettorale di Obama giocata in larga parte sul web, con il "ritorno" alle urne e quindi alla partecipazione diretta di milioni di elettori, con la pacatezza della festa postvittoria, si apre sicuramente una nuova era!
la vittoria di Obama dimostra a chiunque che cambiare si può e, a volte si deve;
dimostra che la costanza e la fiducia possono fare la differenza;
dimostra che si possono convincere le persone a "saltare il fosso" e a ricominciare a credere.
Obama è un Vero Leader 2.0, forse il primo al mondo!
quella è la strada!
Yes, We Can Too!
coachmau
martedì 4 novembre 2008
Sito Volley 3000 e Torneo Anderlini!
Bel commento di Gianni Perini sul sito del Volley 3000 relativo al Torneo Anderlini per squadre U14 che si è svolto nei giorni scorsi a Modena.
Finalmente qualcuno inizia a dire le cose come stanno!
il sottoscritto a Trieste passa per pazzo perchè sostiene che, in particolare nei settori giovanili femminili, si fa molto poco lavoro; ci sono atlete che iniziano il minivolley a 8/9 anni e quando arrivano a 12 non si capisce assolutamente come abbiano impiegato il tempo, a fare che cosa.
e poi ci si lamenta che non si vince niente!
io ho spesso denunciato l'eccesso di "protezione" che c'è nei confronti delle bimbe: 3 allenamenti sono troppo! ma chi l'ha detto? basta girare l'Italia per capire che non è così!
a questo problema si aggiunge quello che io chiamo del "quotificio": poco tempo a disposizione delle atlete per tenere i costi bassi e far diventare remunerativa una attività di babysitteraggio; ma allora non c'è bisogno di pseudoallenatori o allenatrici di pallavolo, diamo una mano ai pensionati, teniamo impegnati i nonni e le nonne!
terzo "impedimento": la paura della selezione! per giocare a pallavolo ad un certo livello sono necessarie alcune caratteristiche che nelle atlete cominciano a diventare assolutamente evidenti già a 11/12 anni: per queste atlete e solo per queste è corretto "spingere" per iniziare un lavoro "professionale"; non c'è bisogno di occupare ore ed ore di palestra per chi non ha e non avrà grandi opportunità; nel calcio giovanile questa pratica non è vista come "disastrosa": qualsiasi maschietto inizia almeno una volta a giocare a calcio, non tutti continuano e solo a certi è offerta l'opportunità di lavorare in maniera intensiva.
questo è ciò che si fa in tutto il mondo, questo è quello che a Trieste ancora si ha paura di fare: il motivo secondo me sta nel fatto che non si conosce ciò che avviene oltre sistiana e che, quando qualcuno che è riuscito a superare il "confine" lo racconta, gli si appiccica l'etichetta di matto perchè si ha paura di essere inadeguati e non si ha voglia di imparare e cambiare.
in Top Alabarda stiamo mettendo in pratica tutto ciò; sono contento che anche altri si stiano rendendo conto di cosa si dovrebbe fare, forse c'è una speranza!
coachmau
Finalmente qualcuno inizia a dire le cose come stanno!
il sottoscritto a Trieste passa per pazzo perchè sostiene che, in particolare nei settori giovanili femminili, si fa molto poco lavoro; ci sono atlete che iniziano il minivolley a 8/9 anni e quando arrivano a 12 non si capisce assolutamente come abbiano impiegato il tempo, a fare che cosa.
e poi ci si lamenta che non si vince niente!
io ho spesso denunciato l'eccesso di "protezione" che c'è nei confronti delle bimbe: 3 allenamenti sono troppo! ma chi l'ha detto? basta girare l'Italia per capire che non è così!
a questo problema si aggiunge quello che io chiamo del "quotificio": poco tempo a disposizione delle atlete per tenere i costi bassi e far diventare remunerativa una attività di babysitteraggio; ma allora non c'è bisogno di pseudoallenatori o allenatrici di pallavolo, diamo una mano ai pensionati, teniamo impegnati i nonni e le nonne!
terzo "impedimento": la paura della selezione! per giocare a pallavolo ad un certo livello sono necessarie alcune caratteristiche che nelle atlete cominciano a diventare assolutamente evidenti già a 11/12 anni: per queste atlete e solo per queste è corretto "spingere" per iniziare un lavoro "professionale"; non c'è bisogno di occupare ore ed ore di palestra per chi non ha e non avrà grandi opportunità; nel calcio giovanile questa pratica non è vista come "disastrosa": qualsiasi maschietto inizia almeno una volta a giocare a calcio, non tutti continuano e solo a certi è offerta l'opportunità di lavorare in maniera intensiva.
questo è ciò che si fa in tutto il mondo, questo è quello che a Trieste ancora si ha paura di fare: il motivo secondo me sta nel fatto che non si conosce ciò che avviene oltre sistiana e che, quando qualcuno che è riuscito a superare il "confine" lo racconta, gli si appiccica l'etichetta di matto perchè si ha paura di essere inadeguati e non si ha voglia di imparare e cambiare.
in Top Alabarda stiamo mettendo in pratica tutto ciò; sono contento che anche altri si stiano rendendo conto di cosa si dovrebbe fare, forse c'è una speranza!
coachmau
lunedì 3 novembre 2008
Altra Batosta!
quel che no maza fortifica!
inizio con un "mezzo proverbio" il commento sulla seconda pesante sconfitta subita dalla Top Alabarda nel campionato U18 di Trieste!
risultato identico a quello della prima giornata contro la Virtus ma partita diversa: l'impressione di ieri è di aver avuto qualche possibilità in più per invertire il trend negativo!
il campo però ci dice ancora una volta che, per raggiungere le migliori, abbiamo bisogno di ancora tanto tempo e tanto lavoro.
da oggi inizierò a pubblicare alcun dati che, spero, possano essere utili anche per uniformare un criterio di valutazione delle gare;
prendendo in esame il rendimento in attacco della Top Alabarda nella partita contro il Volley 3000 (vinto 3 a 0) e con la Libertas notiamo che la percentuale di positività delle schiacciate dopo ricezione è stata del 58,8% nel primo caso e del 32,1 nel secondo; negli attacchi da difesa o da rigiocata passiamo da un 35,4% ad un ben più misero 22,9%; è ovvio che su questi rendimenti incide in maniera molto netta la capacità della squadra avversaria di fare "difesa".
gli errori punto nostri(battuta, ricezione, attacco) 23 contro il Volley 3000 e 33 contro la Libertas, in particolare quelli in battuta 8 (1,3,4) contro 12 (6,3,3) e in attacco 9 (4,2,3) contro 10 (3,3,4) mentre in rice 6 (3,0,3) contro 11 (1,6,4) (con una percentuale di doppionegativo che però passa dal 20% contro il Volley 3000 al 16,6% contro la Libertas).
Ho pubblicato questi dati perchè credo che spesso si analizzino le gare solo sulla base del risultato e non del come è maturato;
la mia interpretazione dei dati dice che dobbiamo migliorare molto nella capacità di mettere la palla a terra,in particolare dopo ricezione, e soprattuto contro le migliori squadre, dobbiamo tenere la media per set dei punti persi per errore di battuta al di sotto dei 3, gli errori punto complessivi sempre al di sotto dei 9/10.
la mia valutazione finale del confronto è che non abbiamo fatto "peggio" contro la Libertas rispetto al Volley 3000 ma abbiamo incontrato una squadra più "forte"!
la Libertas, in fondo, ha battuta entrambe 3 a 0: noi abbiamo fatto 43 punti complessivi, il Volley 3000, credo, 30!
Sono curioso di vedere come finirà lo scontro Libertas Virtus: se guardiamo al confronto nei nostri confronti la Libertas ci ha lasciato fare meno punti, io credo che la Virtus possa avere qualche opportunità di vittoria in più.
per concludere ringrazio Max per avermi citato nel sito del Volley 3000: sono convinto che lo sviluppo di comunicazione e dialogo potrà portare vantaggi a tutti.
coachmau
inizio con un "mezzo proverbio" il commento sulla seconda pesante sconfitta subita dalla Top Alabarda nel campionato U18 di Trieste!
risultato identico a quello della prima giornata contro la Virtus ma partita diversa: l'impressione di ieri è di aver avuto qualche possibilità in più per invertire il trend negativo!
il campo però ci dice ancora una volta che, per raggiungere le migliori, abbiamo bisogno di ancora tanto tempo e tanto lavoro.
da oggi inizierò a pubblicare alcun dati che, spero, possano essere utili anche per uniformare un criterio di valutazione delle gare;
prendendo in esame il rendimento in attacco della Top Alabarda nella partita contro il Volley 3000 (vinto 3 a 0) e con la Libertas notiamo che la percentuale di positività delle schiacciate dopo ricezione è stata del 58,8% nel primo caso e del 32,1 nel secondo; negli attacchi da difesa o da rigiocata passiamo da un 35,4% ad un ben più misero 22,9%; è ovvio che su questi rendimenti incide in maniera molto netta la capacità della squadra avversaria di fare "difesa".
gli errori punto nostri(battuta, ricezione, attacco) 23 contro il Volley 3000 e 33 contro la Libertas, in particolare quelli in battuta 8 (1,3,4) contro 12 (6,3,3) e in attacco 9 (4,2,3) contro 10 (3,3,4) mentre in rice 6 (3,0,3) contro 11 (1,6,4) (con una percentuale di doppionegativo che però passa dal 20% contro il Volley 3000 al 16,6% contro la Libertas).
Ho pubblicato questi dati perchè credo che spesso si analizzino le gare solo sulla base del risultato e non del come è maturato;
la mia interpretazione dei dati dice che dobbiamo migliorare molto nella capacità di mettere la palla a terra,in particolare dopo ricezione, e soprattuto contro le migliori squadre, dobbiamo tenere la media per set dei punti persi per errore di battuta al di sotto dei 3, gli errori punto complessivi sempre al di sotto dei 9/10.
la mia valutazione finale del confronto è che non abbiamo fatto "peggio" contro la Libertas rispetto al Volley 3000 ma abbiamo incontrato una squadra più "forte"!
la Libertas, in fondo, ha battuta entrambe 3 a 0: noi abbiamo fatto 43 punti complessivi, il Volley 3000, credo, 30!
Sono curioso di vedere come finirà lo scontro Libertas Virtus: se guardiamo al confronto nei nostri confronti la Libertas ci ha lasciato fare meno punti, io credo che la Virtus possa avere qualche opportunità di vittoria in più.
per concludere ringrazio Max per avermi citato nel sito del Volley 3000: sono convinto che lo sviluppo di comunicazione e dialogo potrà portare vantaggi a tutti.
coachmau
lunedì 27 ottobre 2008
idee di marketing
Presentazione Noci - Il Marketing del 3° Millennio, Riflessioni con Philip Kotler
From: andreaboa, 4 months ago
Intervento di Giuliano Noci, all'evento del 17 giugno 2008 a Milano "Il Marketing del 3° Millennio, Riflessioni con Philip Kotler"
SlideShare Link
Mi piace Mourinho!
Tratto dalla Gazzetta dello Sport
MILANO, 26 ottobre 2008 - Messaggio chiaro: "L'allenatore è sempre responsabile ma i giocatori devono fare quello che chiedo io. Nel secondo tempo non sempre è successo. Evidentemente, qualcuno ancora non mi conosce bene. Forse inizierà a farlo martedì quando farò le convocazioni per la Fiorentina...". Anche questa è una prima volta nel nuovo corso nerazzurro: Josè Mourinho è infuriato per la scarsa disciplina tattica mostrato da qualche giocatore. Tra gli indiziati Obinna, Balotelli e magari Cruz, quelli inseriti nella ripresa della sfida pareggiata (0-0) contro il Genoa. "Dalle due ali volevo ampiezza e i due centravanti dovevano stare nella stessa verticale a qualche metro di distanza e invece non ho visto tutto ciò", si lamenta il tecnico portoghese che non accetta l'alibi della stanchezza: "Stanco - dice - è il padre di famiglia che torna a casa dopo 15 ore di lavoro per poche centinaia di euro di stipendio...".
INSODDISFATTO - L'analisi del momento va oltre, prendendo in considerazione tutte le giornate di campionato. "Questi primi due mesi non mi soddisfano del tutto - ha detto a Sky il portoghese -. Cerco sempre di migliorare, voglio sempre vincere, quando non si vince non si è ovviamente felici ma oggi preferisco come sempre non parlare molto dei miei giocatori. Non riesco ad adattarmi al rapporto tra allenatore e televisioni dopo la partita".
POCA DISCIPLINA - Mourinho elogia l'avversario, protagonista di una grande partita: "Devo fare i complimenti a Gasperini, dopo la partita gli ho detto che ha fatto giocare bene la sua squadra, con molta disciplina, molta organizzazione, è un punto meritato del Genoa. Nel secondo tempo abbiamo pressato molto meglio - ha aggiunto Mourinho - ma abbiamo comunque regalato loro una certa tranquillità. Qualche mio giocatore non ha portato l'ampiezza di cui avevamo bisogno. E così facendo abbiamo aiutato il Genoa". Le ultime frasi somigliano tanto a una minaccia: " Chi pensa solo a se stesso e non a ciò di cui ha bisogno la squadra, con me non gioca. Forse l'allenatore del Genoa ha più potere mentale sui suoi giocatori di quanto ne abbia quello dell'Inter, quindi devo dimostrare ai miei che qui uno solo comanda, lasciando due o tre giocatori a casa mercoledì. La prossima formazione? Basta guardare la partita di oggi con attenzione ed è facile".
anche leggendo le interviste c'è da imparare!
coachmau
MILANO, 26 ottobre 2008 - Messaggio chiaro: "L'allenatore è sempre responsabile ma i giocatori devono fare quello che chiedo io. Nel secondo tempo non sempre è successo. Evidentemente, qualcuno ancora non mi conosce bene. Forse inizierà a farlo martedì quando farò le convocazioni per la Fiorentina...". Anche questa è una prima volta nel nuovo corso nerazzurro: Josè Mourinho è infuriato per la scarsa disciplina tattica mostrato da qualche giocatore. Tra gli indiziati Obinna, Balotelli e magari Cruz, quelli inseriti nella ripresa della sfida pareggiata (0-0) contro il Genoa. "Dalle due ali volevo ampiezza e i due centravanti dovevano stare nella stessa verticale a qualche metro di distanza e invece non ho visto tutto ciò", si lamenta il tecnico portoghese che non accetta l'alibi della stanchezza: "Stanco - dice - è il padre di famiglia che torna a casa dopo 15 ore di lavoro per poche centinaia di euro di stipendio...".
INSODDISFATTO - L'analisi del momento va oltre, prendendo in considerazione tutte le giornate di campionato. "Questi primi due mesi non mi soddisfano del tutto - ha detto a Sky il portoghese -. Cerco sempre di migliorare, voglio sempre vincere, quando non si vince non si è ovviamente felici ma oggi preferisco come sempre non parlare molto dei miei giocatori. Non riesco ad adattarmi al rapporto tra allenatore e televisioni dopo la partita".
POCA DISCIPLINA - Mourinho elogia l'avversario, protagonista di una grande partita: "Devo fare i complimenti a Gasperini, dopo la partita gli ho detto che ha fatto giocare bene la sua squadra, con molta disciplina, molta organizzazione, è un punto meritato del Genoa. Nel secondo tempo abbiamo pressato molto meglio - ha aggiunto Mourinho - ma abbiamo comunque regalato loro una certa tranquillità. Qualche mio giocatore non ha portato l'ampiezza di cui avevamo bisogno. E così facendo abbiamo aiutato il Genoa". Le ultime frasi somigliano tanto a una minaccia: " Chi pensa solo a se stesso e non a ciò di cui ha bisogno la squadra, con me non gioca. Forse l'allenatore del Genoa ha più potere mentale sui suoi giocatori di quanto ne abbia quello dell'Inter, quindi devo dimostrare ai miei che qui uno solo comanda, lasciando due o tre giocatori a casa mercoledì. La prossima formazione? Basta guardare la partita di oggi con attenzione ed è facile".
anche leggendo le interviste c'è da imparare!
coachmau
Siti e Commenti!
già da tempo sono diventato un appassionato lettore del sito del Volley3000 Washdog: mi piace molto il loro approccio da web 2.0, molto puntuale e trasparente;
il sito è ben strutturato e contiene informazioni e commenti utili ed interessanti; è una lettura piacevole e ormai lo considero il sito della pallavolo triestina proprio perchè mi pare che sia il più completo ed aggiornato in tempo reale.
mi ha fatto molto piacere leggere i commenti sull'inizio del campionato U18 perchè, finalmente, ci dà la possibilità di "dialogare" e conoscere i vari punti di vista; penso che tutto ciò possa essere molto utile per la crescita della pallavolo triestina.
Mi permetto quindi di esprimere il mio punto di vista e di "lanciare" una "discussione" a distanza; lo spunto nasce anche dal fatto che sabato si sono incontrate la squadra U18 del club dove opera il sottoscritto e quella del Washdog.
leggendo i commenti di Presidente, Allenatore e Capo del Fan Club ho scopeto alcune cose interessanti:
1)il Presidente confronta le gare che loro hanno sostenuto sia con la Libertas che con noi e fa un'affermazione che mi trova molto d'accordo e che dimostra l'onestà intelettuale con cui lui affronta sempre i temi della pallavolo triestina: il pres dice che la Libertas è molto meglio, ora, della Top Alabarda! concordo pienamente! finalmente qualcuno che ci assegna il nostro reale valore: non siamo ancora a livello delle migliori! chi ci dà per "favorite" tenta di "metterci" una pressione che però non esiste: noi stiamo lavorando per diventare le migliori ma tutti i processi di crescita hanno bisogno dei loro tempi! a margine di ciò però ci sarebbe da capire (ed in questo caso è la loro autoanalisi quella che conta) come mai i loro risultati contro 2 squadre così diverse e distanti siano stati più o meno gli stessi (30 punti in 3 set contro la Libertas, 38 contro di noi).
2) alla valutazione del Presidente segue quella dell'Allenatore: qui scopro che abbiamo fatto 7/8 punti perchè le nostre atlete hanno il "nick" scritto sulle maglie, perchè il team è seguito da 4 allenatori con 4 carrelli e 40 palloni (per la precisione i carrelli sono 6 ed i palloni "normali" sono 58); quello che non è stato detto e che mi piace aggiungere è che ci eravamo allenate dalle 5 alle 7, prima della partita! Mi fa piacere che finalmente qualcuno riconosca che anche la logistica e l'organizzazione hanno la loro importanza: ora chiederò al mio presidente di raddoppiare carreli e palloni così raddoppieremo anche i punti "automatici"! al di là delle battute dico che uno dei motivi per cui, forse, stiamo accelerando il processo di crescita sta proprio nel "modo" di lavorare; forse, il modello, potrebbe anche essere copiato o, sempre forse, qualche atleta potrebbe cominciare a pensare che in Top Alabarda Volley potrebbe avere a disposizione quelle risorse e strumenti che da altre parti non trova.
3)la terza parte dell'analisi, quella che completa il quadro, sta nel punto di vista del "pubblico":il Presidente del Fan Club riprende un tema già espresso anche dal Tecnico, quello dell'aspetto psicologico e della "paura"; tutto ciò mi aiuta a riflettere anche sulle mie interpretazioni, per esempio, della nostra gravissima sconfitta contro la Virtus alla prima giornata; anch'io ho dato, in quota parte, la responsabilità alla "testa"; rileggendo e ripensando però riesco a "curarmi" e rimetto focus sull'aspetto più importante (grazie agli insegnamenti del Maestro Julio Velasco): ogni sconfitta è "figlia" di uno o più aspetti tecnici e/o tattici! la grinta non si "compra" da nessuna parte ma si "stimola" con il lavoro ed il perfezionamento proprio perchè questi sono gli unici "generatori di sicurezza" e "distruttori di paura"! penso che al movimento farebbe bene approfondire le discussioni post gara fra tecnici su questi temi; il campo ci aiuta a scoprire le cose che non funzionano e ci aiuta ad indirizzare il lavoro; questo è, secondo me, il primo passo; anche dopo una partita vinta si possono scoprire difetti e, forse, il risultato regala solo più motivazione per lavorarci sopra.
in sintesi credo che si debba ringraziare chi, come il Volley 3000, "mette in piazza" con grande sincerità i propri punti di vista stimolando così riflessioni ed approfondimenti.
mi piacerebbe leggere, o qui o sul sito del washdog, i commenti di quelle tante atlete "avversarie" e famiglie che erano presenti fra il pubblico.
un dato, secondo me importante, che noto quest'anno è proprio l'interesse nei confronti del campionato giovanile, testimoniato dal folto pubblico che segue, speriamo sempre, le gare!
coachmau
il sito è ben strutturato e contiene informazioni e commenti utili ed interessanti; è una lettura piacevole e ormai lo considero il sito della pallavolo triestina proprio perchè mi pare che sia il più completo ed aggiornato in tempo reale.
mi ha fatto molto piacere leggere i commenti sull'inizio del campionato U18 perchè, finalmente, ci dà la possibilità di "dialogare" e conoscere i vari punti di vista; penso che tutto ciò possa essere molto utile per la crescita della pallavolo triestina.
Mi permetto quindi di esprimere il mio punto di vista e di "lanciare" una "discussione" a distanza; lo spunto nasce anche dal fatto che sabato si sono incontrate la squadra U18 del club dove opera il sottoscritto e quella del Washdog.
leggendo i commenti di Presidente, Allenatore e Capo del Fan Club ho scopeto alcune cose interessanti:
1)il Presidente confronta le gare che loro hanno sostenuto sia con la Libertas che con noi e fa un'affermazione che mi trova molto d'accordo e che dimostra l'onestà intelettuale con cui lui affronta sempre i temi della pallavolo triestina: il pres dice che la Libertas è molto meglio, ora, della Top Alabarda! concordo pienamente! finalmente qualcuno che ci assegna il nostro reale valore: non siamo ancora a livello delle migliori! chi ci dà per "favorite" tenta di "metterci" una pressione che però non esiste: noi stiamo lavorando per diventare le migliori ma tutti i processi di crescita hanno bisogno dei loro tempi! a margine di ciò però ci sarebbe da capire (ed in questo caso è la loro autoanalisi quella che conta) come mai i loro risultati contro 2 squadre così diverse e distanti siano stati più o meno gli stessi (30 punti in 3 set contro la Libertas, 38 contro di noi).
2) alla valutazione del Presidente segue quella dell'Allenatore: qui scopro che abbiamo fatto 7/8 punti perchè le nostre atlete hanno il "nick" scritto sulle maglie, perchè il team è seguito da 4 allenatori con 4 carrelli e 40 palloni (per la precisione i carrelli sono 6 ed i palloni "normali" sono 58); quello che non è stato detto e che mi piace aggiungere è che ci eravamo allenate dalle 5 alle 7, prima della partita! Mi fa piacere che finalmente qualcuno riconosca che anche la logistica e l'organizzazione hanno la loro importanza: ora chiederò al mio presidente di raddoppiare carreli e palloni così raddoppieremo anche i punti "automatici"! al di là delle battute dico che uno dei motivi per cui, forse, stiamo accelerando il processo di crescita sta proprio nel "modo" di lavorare; forse, il modello, potrebbe anche essere copiato o, sempre forse, qualche atleta potrebbe cominciare a pensare che in Top Alabarda Volley potrebbe avere a disposizione quelle risorse e strumenti che da altre parti non trova.
3)la terza parte dell'analisi, quella che completa il quadro, sta nel punto di vista del "pubblico":il Presidente del Fan Club riprende un tema già espresso anche dal Tecnico, quello dell'aspetto psicologico e della "paura"; tutto ciò mi aiuta a riflettere anche sulle mie interpretazioni, per esempio, della nostra gravissima sconfitta contro la Virtus alla prima giornata; anch'io ho dato, in quota parte, la responsabilità alla "testa"; rileggendo e ripensando però riesco a "curarmi" e rimetto focus sull'aspetto più importante (grazie agli insegnamenti del Maestro Julio Velasco): ogni sconfitta è "figlia" di uno o più aspetti tecnici e/o tattici! la grinta non si "compra" da nessuna parte ma si "stimola" con il lavoro ed il perfezionamento proprio perchè questi sono gli unici "generatori di sicurezza" e "distruttori di paura"! penso che al movimento farebbe bene approfondire le discussioni post gara fra tecnici su questi temi; il campo ci aiuta a scoprire le cose che non funzionano e ci aiuta ad indirizzare il lavoro; questo è, secondo me, il primo passo; anche dopo una partita vinta si possono scoprire difetti e, forse, il risultato regala solo più motivazione per lavorarci sopra.
in sintesi credo che si debba ringraziare chi, come il Volley 3000, "mette in piazza" con grande sincerità i propri punti di vista stimolando così riflessioni ed approfondimenti.
mi piacerebbe leggere, o qui o sul sito del washdog, i commenti di quelle tante atlete "avversarie" e famiglie che erano presenti fra il pubblico.
un dato, secondo me importante, che noto quest'anno è proprio l'interesse nei confronti del campionato giovanile, testimoniato dal folto pubblico che segue, speriamo sempre, le gare!
coachmau
Prima Vittoria!
Seconda gara del campionato U18 della Top Alabarda Volley e prima vittoria in una partita ufficiale!
il risultato così diverso dalla prima partita, quasi esattamente l'opposto (persa 3 a 0 la prima, vinta 3 a 0 la seconda), potrebbe far pensare ad un radicale cambiamento del nostro livello di gioco: non è così;
l'interpretazione giusta, a mio avviso, è che abbiamo incontrato avversari molto diversi, meglio i primi dei secondi!
questo però ci aiuta ad iniziare a capire quale può essere la nostra attuale e reale collocazione nel panorama della pallavolo giovanile triestina!
siamo ancora distanti dai vertici, come ho sostenuto dopo la prima pesante sconfitta, abbiamo già lasciato dietro qualcuno.
tenuto conto del fatto che il progetto è partito 6 mesi fa, anche questo è un primo traguardo già raggiunto.
ora dobbiamo STARE MOLTO ATTENTI a proseguire sulla strada giusta:
dobbiamo fare passi avanti verso il vertice (già domenica 2 novembre alle 18 alla Suvich avremo la possibilità di confrontarci con un'altra "grande", la Libertas),
dobbiamo consolidare la nostra situazione di "metà classifica";
dobbiamo dimostrare sul campo, che è l'unico vero giudice del nostro lavoro, che la prima vittoria non è frutto dei demeriti degli avversari ma frutto del nostro processo di miglioramento!
e come fare ciò?
prendendo fiducia dal risultato acquisito e utilizzandola per lavorare ancora meglio, con più attenzione, con più determinazione, con più disponibilità al cambiamento.
Battuta più precisa per essere più pericolosa, ricezione più precisa per permmettere una costruzione del gioco più agevole, alzata "sempre uguale" per dare punti di riferimento precisi alle attaccanti, schacciate più coraggiose per mettere più palloni a terra: questo è quello su cui dobbiamo concentrarci adesso!
buon lavoro!
coachmau
il risultato così diverso dalla prima partita, quasi esattamente l'opposto (persa 3 a 0 la prima, vinta 3 a 0 la seconda), potrebbe far pensare ad un radicale cambiamento del nostro livello di gioco: non è così;
l'interpretazione giusta, a mio avviso, è che abbiamo incontrato avversari molto diversi, meglio i primi dei secondi!
questo però ci aiuta ad iniziare a capire quale può essere la nostra attuale e reale collocazione nel panorama della pallavolo giovanile triestina!
siamo ancora distanti dai vertici, come ho sostenuto dopo la prima pesante sconfitta, abbiamo già lasciato dietro qualcuno.
tenuto conto del fatto che il progetto è partito 6 mesi fa, anche questo è un primo traguardo già raggiunto.
ora dobbiamo STARE MOLTO ATTENTI a proseguire sulla strada giusta:
dobbiamo fare passi avanti verso il vertice (già domenica 2 novembre alle 18 alla Suvich avremo la possibilità di confrontarci con un'altra "grande", la Libertas),
dobbiamo consolidare la nostra situazione di "metà classifica";
dobbiamo dimostrare sul campo, che è l'unico vero giudice del nostro lavoro, che la prima vittoria non è frutto dei demeriti degli avversari ma frutto del nostro processo di miglioramento!
e come fare ciò?
prendendo fiducia dal risultato acquisito e utilizzandola per lavorare ancora meglio, con più attenzione, con più determinazione, con più disponibilità al cambiamento.
Battuta più precisa per essere più pericolosa, ricezione più precisa per permmettere una costruzione del gioco più agevole, alzata "sempre uguale" per dare punti di riferimento precisi alle attaccanti, schacciate più coraggiose per mettere più palloni a terra: questo è quello su cui dobbiamo concentrarci adesso!
buon lavoro!
coachmau
lunedì 20 ottobre 2008
Il Lavoro non Basta!
Continuo a fare Esperienza! il progetto Top Alabarda Volley mi sta dando tantissimo! anche la bruttissima sconfitta di sabato mi sta insegnando diverse cose e sono molto contento di ciò!
in una intervista, Julio Velasco, durante le Olimpiadi di Pechino, parlando delle nazionali italiane diceva che "il Processo non Basta, per vincere ci vogliono i Talenti";
la scorsa settimana, a Milano, durante il racconto della esperienza e del lavoro che ha portato Alex Schwarzer a vincere la medaglia d'oro olimpica, la sua preparatrice mentale diceva che alla fine la differenza la fa la testa MA SOLO SE HAI FATTO 9000 km di allenamento, alzandoti dal letto tutti i giorni, anche quando le gambe ti facevano male e quando fuori diluviava e faceva freddo.
Cosa voglio dire con questi 2 esempi?
per diventare bravi e vincere ci vogliono tante cose:
il DNA "buono", quello che ci dà la predisposizione fisica, coordinativa e mentale per essere "adatti" ad una certa attività, il CERVELLO "buono", quello che ci permette di essere predisposti alla motivazione, al lavoro, all'apprendimento rapido, alla "sopportazione della fatica e del dolore", il PROCESSO di allenamento "buono", qualitativamente e quantitativamente elevato, la DETERMINAZIONE A VINCERE "buona", quella che ci permette di essere "cattivi" nel momento giusto, cioè nella gara importante!
Negli Sport di Squadra questo deve esistere CONTEMPORANEAMENTE in più persone assieme.
inoltre la Marisa Muzio la scorsa settimana mi ha fatto capire una volta di più che per vincere bisogna che la stessa determinazione e voglia ci sia nell'atleta, nello staff tecnico, nell'ambiente in cui l'atleta vive!
la nostra bruttissima sconfitta di sabato è figlia di tanti "genitori", non solo delle atlete: è figlia di un "ambiente" in cui ci sono ancora troppe persone "disorientate", troppi freni a mano tirati, troppe paure, troppi condizionamenti negativi, troppe energie indirizzate male, troppe zavorre, troppi non rematori, troppi rematori al contrario.
Non basta allenarsi tanto, bisogna essere capaci anche di orientare bene il lavoro e farlo con le persone giuste, tutte ugualmente coinvolte, motivate ed impegnate.
siamo ancora molto indietro!
coachmau
in una intervista, Julio Velasco, durante le Olimpiadi di Pechino, parlando delle nazionali italiane diceva che "il Processo non Basta, per vincere ci vogliono i Talenti";
la scorsa settimana, a Milano, durante il racconto della esperienza e del lavoro che ha portato Alex Schwarzer a vincere la medaglia d'oro olimpica, la sua preparatrice mentale diceva che alla fine la differenza la fa la testa MA SOLO SE HAI FATTO 9000 km di allenamento, alzandoti dal letto tutti i giorni, anche quando le gambe ti facevano male e quando fuori diluviava e faceva freddo.
Cosa voglio dire con questi 2 esempi?
per diventare bravi e vincere ci vogliono tante cose:
il DNA "buono", quello che ci dà la predisposizione fisica, coordinativa e mentale per essere "adatti" ad una certa attività, il CERVELLO "buono", quello che ci permette di essere predisposti alla motivazione, al lavoro, all'apprendimento rapido, alla "sopportazione della fatica e del dolore", il PROCESSO di allenamento "buono", qualitativamente e quantitativamente elevato, la DETERMINAZIONE A VINCERE "buona", quella che ci permette di essere "cattivi" nel momento giusto, cioè nella gara importante!
Negli Sport di Squadra questo deve esistere CONTEMPORANEAMENTE in più persone assieme.
inoltre la Marisa Muzio la scorsa settimana mi ha fatto capire una volta di più che per vincere bisogna che la stessa determinazione e voglia ci sia nell'atleta, nello staff tecnico, nell'ambiente in cui l'atleta vive!
la nostra bruttissima sconfitta di sabato è figlia di tanti "genitori", non solo delle atlete: è figlia di un "ambiente" in cui ci sono ancora troppe persone "disorientate", troppi freni a mano tirati, troppe paure, troppi condizionamenti negativi, troppe energie indirizzate male, troppe zavorre, troppi non rematori, troppi rematori al contrario.
Non basta allenarsi tanto, bisogna essere capaci anche di orientare bene il lavoro e farlo con le persone giuste, tutte ugualmente coinvolte, motivate ed impegnate.
siamo ancora molto indietro!
coachmau
domenica 19 ottobre 2008
Siamo Ancora Distanti!
Il campo ha emesso il suo primo verdetto e non sbaglia mai:
siamo ancora distanti dalle migliori squadre!
sono sincero: sapevo che ci eravamo allenati tanto, sapevo che il "compitino" saremmo riusciti a farlo, non sapevo quali sarebbero stati i "comportamenti veri";
contavo su qualcosa di più!
Invece abbiamo perso con un secco 3 a 0 e non abbiamo mai superato i 20 punti!
siamo così ad un nuovo punto si partenza:
ora sappiamo esattamente qual è il divario che ci separa da una delle buone squadre triestine, mediamente 8 punti per set;
siamo quindi a circa 2/3 del cammino per colmare il gap sulla media di TS!
quanto tempo abbiamo? il ritorno sarà fra un mese e sarà in quel momento che capiremo se saremmo stati capaci di risalire il fossato!
il disastro peggiore sarebbe quello di fermarsi a metà salita: ora ci manca il tratto più ripido ed abbiamo anche poco tempo per farlo.
già da questo pomeriggio scopriremo quali sono le reali motivazioni al lavoro.
coachmau
siamo ancora distanti dalle migliori squadre!
sono sincero: sapevo che ci eravamo allenati tanto, sapevo che il "compitino" saremmo riusciti a farlo, non sapevo quali sarebbero stati i "comportamenti veri";
contavo su qualcosa di più!
Invece abbiamo perso con un secco 3 a 0 e non abbiamo mai superato i 20 punti!
siamo così ad un nuovo punto si partenza:
ora sappiamo esattamente qual è il divario che ci separa da una delle buone squadre triestine, mediamente 8 punti per set;
siamo quindi a circa 2/3 del cammino per colmare il gap sulla media di TS!
quanto tempo abbiamo? il ritorno sarà fra un mese e sarà in quel momento che capiremo se saremmo stati capaci di risalire il fossato!
il disastro peggiore sarebbe quello di fermarsi a metà salita: ora ci manca il tratto più ripido ed abbiamo anche poco tempo per farlo.
già da questo pomeriggio scopriremo quali sono le reali motivazioni al lavoro.
coachmau
sabato 18 ottobre 2008
Finalmente l'Esordio!
sono passati più di 6 mesi dal primo, lontanissimo, allenamento alla Muscle Gym;
oggi la Top Alabarda Volley scenderà in campo alle 18 alla palestra del Rocco per il suo esordio ufficiale!
felicità, paura, preoccupazione, ansia, voglia di giocare......
tantissimi i sentimenti che pervadono tutti!
si potrà vincere e si potrà perdere....
siamo assolutamente consapevoli di aver fatto un lavoro straordinario per impegno e "rapidità";
in poco più di 6 mesi siamo riusciti a costruire un modello organizzativo che già oggi potrebbe rappresentare quanto di meglio è presente nella pallavolo giovanile triestina;
i risultati non possono, sempre, essere immediati: per ogni "crescita" c'è bisogno del "suo tempo", quindi dobbiamo avere pazienza e fiducia!
c'è però in tutti una grandissima consapevolezza di non essersi assolutamente risparmiati e di aver comunque "bruciato le tappe".....
a domani per il primo risultato ufficiale....
coachmau
oggi la Top Alabarda Volley scenderà in campo alle 18 alla palestra del Rocco per il suo esordio ufficiale!
felicità, paura, preoccupazione, ansia, voglia di giocare......
tantissimi i sentimenti che pervadono tutti!
si potrà vincere e si potrà perdere....
siamo assolutamente consapevoli di aver fatto un lavoro straordinario per impegno e "rapidità";
in poco più di 6 mesi siamo riusciti a costruire un modello organizzativo che già oggi potrebbe rappresentare quanto di meglio è presente nella pallavolo giovanile triestina;
i risultati non possono, sempre, essere immediati: per ogni "crescita" c'è bisogno del "suo tempo", quindi dobbiamo avere pazienza e fiducia!
c'è però in tutti una grandissima consapevolezza di non essersi assolutamente risparmiati e di aver comunque "bruciato le tappe".....
a domani per il primo risultato ufficiale....
coachmau
Ritorno da Milano: Smau e altro...
sono rientrato ieri sera da 3 giorni milanesi....
una "boccata d'ossigeno"....
ho nutrito il cervello.....
mercoledì mattina immersione completa nel mondo olimpico con il racconto dell'esperienza di Schawarzer, medaglia d'oro a Pechino (che bello tornare all'atmosfera olimpica);
mercoledì pomeriggio, immersione nelle neuroscienze, confrontando i cervelli femminili e maschili;
giovedì e venerdì immersione nei temi del mercato ICT!
ah, quanto c'è da fare su tutti i fronti......
inizio con una sola considerazione:
il mondo sta "cambiando" proprio in questi giorni!
l'intervento diretto degli stati nell'economia (con l'ingresso diretto nei capitali delle banche), la revisione dei parametri di mastricht, sembrano argomenti "distanti":
invece, influiranno in maniera pesantissima sulla nostra vita dei prossimi anni!
siamo pronti ad adattarci rapidamente di nuovo?
coachmau
una "boccata d'ossigeno"....
ho nutrito il cervello.....
mercoledì mattina immersione completa nel mondo olimpico con il racconto dell'esperienza di Schawarzer, medaglia d'oro a Pechino (che bello tornare all'atmosfera olimpica);
mercoledì pomeriggio, immersione nelle neuroscienze, confrontando i cervelli femminili e maschili;
giovedì e venerdì immersione nei temi del mercato ICT!
ah, quanto c'è da fare su tutti i fronti......
inizio con una sola considerazione:
il mondo sta "cambiando" proprio in questi giorni!
l'intervento diretto degli stati nell'economia (con l'ingresso diretto nei capitali delle banche), la revisione dei parametri di mastricht, sembrano argomenti "distanti":
invece, influiranno in maniera pesantissima sulla nostra vita dei prossimi anni!
siamo pronti ad adattarci rapidamente di nuovo?
coachmau
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