sono finalmente riuscito ad aggiungere un contatore ai Blog e mi sono stupito del fatto che sia nella versione personale che in quella aziendale, ci sia un certo traffico.
mi piacerebbe a questo punto capire quali possono essere i post più interessanti e gli argomenti che stuzzicherebbero di più nel lato personale.
io qui scrivo prevalentemente del mio impegno nella pallavolo ma potrei essere più "presente" con la mia passione per la "politica" o per la "formazione".
se mi aiutate ad indirizzare la scelta dei contenuti io riuscirò a gestire meglio il tempo e ad essere più presente.
grazie.
coachmau
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giovedì 15 maggio 2008
martedì 18 marzo 2008
così perdiamo il Nord
é uscito ieri il secondo libro di Riccardo Illy, intitolato così perdiamo il nord.
al di là delle appartenenze politiche e partitiche, al di là delle alleanze che il Governatore ha dovuto fare pur di gestire la regione Friuli Venezia Giulia,
penso che sia utile, per tutti coloro che vivono ed operano in questa aree, leggere l'Illypensiero.
mi sono dedicato, per ora, solo all'introduzione ma già lì pone una serie di temi importantissimi per il nostro futuro; temi abbastanza "scontati" e di buon senso;
è su queste cose che in fondo dovrebbe cimentarsi la politica discutendo di cosa è riuscita e cosa non è riuscita a fare.
credo sia chiaro a tutti che la terza corsia sulla Trieste Venezia sia una priorità, non c'è bisogno di essere ingegneri o geni per capirlo; chi sarà in grado di farla realizzare in breve tempo?
ho fatto solo un esempio ma ce ne potrebbero essere tanti.
mi piace questo libro perchè è scritto in maniera semplice, alla portata di tutti: è divulgazione di argomenti che sembrano distanti ma che invece dovrebbero essere il pane quotidiano di ciascuno di noi.
se qualcuno, a ts, non può spendere 14,50 eurini, me lo chieda in prestito.
coachmau
al di là delle appartenenze politiche e partitiche, al di là delle alleanze che il Governatore ha dovuto fare pur di gestire la regione Friuli Venezia Giulia,
penso che sia utile, per tutti coloro che vivono ed operano in questa aree, leggere l'Illypensiero.
mi sono dedicato, per ora, solo all'introduzione ma già lì pone una serie di temi importantissimi per il nostro futuro; temi abbastanza "scontati" e di buon senso;
è su queste cose che in fondo dovrebbe cimentarsi la politica discutendo di cosa è riuscita e cosa non è riuscita a fare.
credo sia chiaro a tutti che la terza corsia sulla Trieste Venezia sia una priorità, non c'è bisogno di essere ingegneri o geni per capirlo; chi sarà in grado di farla realizzare in breve tempo?
ho fatto solo un esempio ma ce ne potrebbero essere tanti.
mi piace questo libro perchè è scritto in maniera semplice, alla portata di tutti: è divulgazione di argomenti che sembrano distanti ma che invece dovrebbero essere il pane quotidiano di ciascuno di noi.
se qualcuno, a ts, non può spendere 14,50 eurini, me lo chieda in prestito.
coachmau
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lunedì 17 marzo 2008
Politica e Banda Larga
finalmente!
quasi tutti i giornali stanno iniziando ad occuparsi di quanto sta facendo la politica per eliminare il cosidetto "digital divide" (divario digitale).
purtroppo però sembra proprio che i politici non ne vogliano sapere nulla!
anzi, io credo, che non ci capiscano proprio nulla e non si rendano sufficientemente conto di cosa sta succedendo nel mondo e nel web.
è interessante comunque che almeno stampa e web stiano spingendo in questa direzione: prima o poi questi argomenti entreranno nell'agenda politica.
un altro elemento importante è che la Tv generalista sta pubblicizzando e spingendo la pay ed i siti: prima di farsi cannabalizzare prova a sposarsi!
sui canali mediaset imperversano gli spot sui 3 canali premium, a controcampo si pubblicizza in continuo il sito mediaset.sport; report si segue di più sulla rete!
la pubblicità di alice sta sempre di più sull'offerta TV!
queste sono le dimostrazioni di come i 3 mondi, telco, tv e internet, si stiano assolutamente mixando!
il vento non si può fermare con le mani.
coachmau
quasi tutti i giornali stanno iniziando ad occuparsi di quanto sta facendo la politica per eliminare il cosidetto "digital divide" (divario digitale).
purtroppo però sembra proprio che i politici non ne vogliano sapere nulla!
anzi, io credo, che non ci capiscano proprio nulla e non si rendano sufficientemente conto di cosa sta succedendo nel mondo e nel web.
è interessante comunque che almeno stampa e web stiano spingendo in questa direzione: prima o poi questi argomenti entreranno nell'agenda politica.
un altro elemento importante è che la Tv generalista sta pubblicizzando e spingendo la pay ed i siti: prima di farsi cannabalizzare prova a sposarsi!
sui canali mediaset imperversano gli spot sui 3 canali premium, a controcampo si pubblicizza in continuo il sito mediaset.sport; report si segue di più sulla rete!
la pubblicità di alice sta sempre di più sull'offerta TV!
queste sono le dimostrazioni di come i 3 mondi, telco, tv e internet, si stiano assolutamente mixando!
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venerdì 7 marzo 2008
Testimonianza o cambiamento?
manca poco più di un mese al momento in bisognerà decidere se andare a votare e chi lo farà dovrà anche mettere un segno su un simbolo!
da quando ho potuto votare per la prima volta non mi era mai capitato di essere così indeciso:
nella mia giovinezza per una molteplicità di fattori mi ero schierato in maniera molto decisa su un lato e poi ho mantenuto fede a quella scelta iniziale, qualche volta in maniera + radicale, qualche volta in maniera più soft.
sono e mi sa che rimarrò sempre un uomo di "rottura", di "provocazione", uno che vuole stare dalla parte "sbagliata", quella più reietta; sono uomo di valori, di tradizione, di difesa dell'identità.
da che parte mi dovrei schierare questa volta?
dalla parte della Testimonianza o da quella del rinnovamento utile?
ci sono almeno 3 forse serie di testimonianza, non disposte ad abdicare ai simboli ed ai valori fondanti per un mero esercizio aritmetico di governabilità: sono La Sinistra Arcobaleno, l'Unione di Centro e La Destra; tendenzialmente mi piacciono di più questi movimenti, fatti di duri e puri.
e poi ci sono i 2 Cartelli, PD e PdL!
mi è piaciuto il coraggio di Veltroni: è lui che ha "sparigliato" ed ha costretto gli altri alla rincorsa; razionalmente ed ai fini di una maggiore stabilità del sistema decisionale probabilmente è più giusto che si creino 2 schieramenti alternativi ma, io mi chiedo, è giusto eliminare storie e tradizioni decennali?
la storia va avanti, in quasi tutto il mondo i governi si eleggono scegliendo due poli alternativi, probabilmente ci siamo arrivati anche noi.
in questo contesto inizio a capire anche la posizione di Fini che ha "comandato" Alleanza Nazionale all'interno del PdL: correre da soli sarebbe stata veramente una pazzia.
non mi piace Berlusconi: è vecchio!
mi annoio ai dibattiti politici della seconda serata televisiva; 2 anni fa, almeno, si scannavano in TV; oggi fanno finta di essere tutti preoccupati per le sorti del paese, mentre stanno solo decidendo chi continuerà a godere dei privilegi della casta e chi no!
un gran bel dilemma!
e se questa volta decidessi di stare a casa a vedere cosa fanno gli altri?
coachmau
da quando ho potuto votare per la prima volta non mi era mai capitato di essere così indeciso:
nella mia giovinezza per una molteplicità di fattori mi ero schierato in maniera molto decisa su un lato e poi ho mantenuto fede a quella scelta iniziale, qualche volta in maniera + radicale, qualche volta in maniera più soft.
sono e mi sa che rimarrò sempre un uomo di "rottura", di "provocazione", uno che vuole stare dalla parte "sbagliata", quella più reietta; sono uomo di valori, di tradizione, di difesa dell'identità.
da che parte mi dovrei schierare questa volta?
dalla parte della Testimonianza o da quella del rinnovamento utile?
ci sono almeno 3 forse serie di testimonianza, non disposte ad abdicare ai simboli ed ai valori fondanti per un mero esercizio aritmetico di governabilità: sono La Sinistra Arcobaleno, l'Unione di Centro e La Destra; tendenzialmente mi piacciono di più questi movimenti, fatti di duri e puri.
e poi ci sono i 2 Cartelli, PD e PdL!
mi è piaciuto il coraggio di Veltroni: è lui che ha "sparigliato" ed ha costretto gli altri alla rincorsa; razionalmente ed ai fini di una maggiore stabilità del sistema decisionale probabilmente è più giusto che si creino 2 schieramenti alternativi ma, io mi chiedo, è giusto eliminare storie e tradizioni decennali?
la storia va avanti, in quasi tutto il mondo i governi si eleggono scegliendo due poli alternativi, probabilmente ci siamo arrivati anche noi.
in questo contesto inizio a capire anche la posizione di Fini che ha "comandato" Alleanza Nazionale all'interno del PdL: correre da soli sarebbe stata veramente una pazzia.
non mi piace Berlusconi: è vecchio!
mi annoio ai dibattiti politici della seconda serata televisiva; 2 anni fa, almeno, si scannavano in TV; oggi fanno finta di essere tutti preoccupati per le sorti del paese, mentre stanno solo decidendo chi continuerà a godere dei privilegi della casta e chi no!
un gran bel dilemma!
e se questa volta decidessi di stare a casa a vedere cosa fanno gli altri?
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mercoledì 20 febbraio 2008
WikiDemocracy
c'è in rete una cosa bellissima: WikiDemocracy!
finalmente tutti quanti abbiamo la possibilità di costruire almeno un pezzo del programma dei partiti per cui votiamo.
spesso ci sentiamo lontani dai palazzi dove si decide della nostra vita e del nostro futuro,
con wikidemocracy possiamo far sentire la nostra voce, proporre le nostre idee, cambiare l'agenda di chi ci rappresenta.
il web ancora una volta si dimostra uno strumento fortissimo.
non dobbiamo avere remore, non dobbiamo aver paura a partecipare e ad esprimerci.
www.wikidemocracy.org
yes, we can!
coachmau
finalmente tutti quanti abbiamo la possibilità di costruire almeno un pezzo del programma dei partiti per cui votiamo.
spesso ci sentiamo lontani dai palazzi dove si decide della nostra vita e del nostro futuro,
con wikidemocracy possiamo far sentire la nostra voce, proporre le nostre idee, cambiare l'agenda di chi ci rappresenta.
il web ancora una volta si dimostra uno strumento fortissimo.
non dobbiamo avere remore, non dobbiamo aver paura a partecipare e ad esprimerci.
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