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domenica 18 maggio 2008

Tecnologia e Pallavolo

ieri a Signa (Firenze),
c'erano 4 telecamere in azione,
2 collegate direttamente ad un pc che sincronizzava in tempo reale immagini e scoutizzazione.
ieri sera sul sito della federvolley c'erano già risultati e classifiche di tutti i gironi di qualificazione della fase interregionale del campionato U16.
le riflessioni sono 3:
1) la tecnologia, il software, la connettività, oggi è presente in ogni nostra attività ed a tutti i livelli;
2) le informazioni sono presenti in tempo reale in ogni parte del mondo e per tutti se si ha una possibilità di connettersi al web, quindi grazie al web;
3) siamo pronti in Alabarda Volley a capire l'importanza di questi strumenti e a spingere per dotarci di tutto ciò ed imparare ad usarli?
coachmau

martedì 4 marzo 2008

TecnoDipendenti

sono un po' di giorni che ho difficoltà con le connessioni:
sono in giro e il mio smtp di tre.biz non va;
mi dicono che è un problema nazionale dipendente da un aggiornamento di rete ma ....
io faccio fatica a rispondere in tempo reale alle mailò.
potrei entrare nella mia webmail di fastweb ma mi sono abituato ad usare solo outlook e così, sono in difficoltà.
abbiate un po' di pazienza.
ciò mi fa pensare quanto, in fondo, siamo diventati dipendenti da queste "abilità e abilitazioni".
proprio oggi ho letto un bel articolo di Giordano Bruni Guerri su "Tenologia e Personalità":
"la tecnologia massificvca ed impoverisce SOLO CHI HA UNA PERSONALITA' DEBOLISSIMA, mentre ARRICCHISCE CHI NE HA UNA BRILLANTE..... il problema italiano è che la scuola procede alla velocità dei più lenti, non ha volontà di stimolare il pensiero autonomo ma predilige le idee massificatrici".
mamma mia quanto sono d'accordo su tutto ciò:
c'è bisogno di più merito, c'è bisogno di più velocità per i più bravi, c'è bisogno di una nuova disciplina, bisogna partire dalla scuola (e dalle società sportive).
in tutti gli altri casi la nostra società è destinata a scomparire, a estinguersi come le specie più deboli.
riflettete gente riflettete.
coachmau

lunedì 3 marzo 2008

altra soddisfazione

Oggi ho scoperto la seconda cosa felice:
qualcuno ha letto il mio ultimo post sulla pallavolo e ha postato un commento!
grazie Alberto!
ora so che c'è più di qualcuno che legge.
per ora ho pubblicato questo blog più personale e quello linkato più aziendale, chissà che un domani non divida il tutto in 3 parti: azienda e tecnologia, mau personale e mau pallavolo.
vedremo.
per ora mi piacerebbe che questo spazio diventasse oltre al mio piccolo diario personale anche un luogo dove poter scambiare opinioni, dove dialogare e conversare, dove potersi confrontare.
chissà se avrete coraggio di intervenire?
per ora, già scoprire che qualcuno mi legge mi fa immensamente felice.
coachmau

domenica 24 febbraio 2008

Formazione: persone e non solo tecnici

Leggevo un intervista del Direttore Generale della Ecole - Scuola di Alti Studi Commerciali di Parigi ed una delle frasi a mio avviso più importanti è proprio quella che ho sintetizzato nel titolo:
"siamo in testa nelle classifiche delle business school perchè formiamo le persone e non solo i tecnici"; "lettura, storia e filosofia servono a dare un'educazione multipla".
per uno come me che viene dal Liceo Classico, che poi ha "tentato" la via universitaria con Economia e Commercio ma ha concluso la sua parabola "scolastica" all'Istituto Superiore di Educazione Fisica, sono parole dolcissime e concetti da sposare.
il concetto di "specialista generico", utilizzato con frequenza dal mio formatore Marco Macorig, il concetto di "Artista con lo Stetoscopio", caro agli amici della Scuola di Palo Alto, sono altre forme per esprimere la stessa idea su quello che deve essere oggi un buon professionista.
a ciò si aggiunge la certezza che non è più sufficiente studiare per un tot di anni ma l'esigenza di imparare sarà permanente.
ed anche in questo caso la tecnologia ci può aiutare;
3 sono, a mio avviso, i "filoni" da sfruttare:
1) la possibilità di seguire lezioni a distanza attraverso la videotrasmissione o la videoregistrazione via web;
2) la simulazione di "casi da risolvere" sempre utilizzando il web;
3) il gioco di ruolo professionale, o in generale l'uso dei giochi elettronici per abituarsi alla imprevedibilità ed alla rapidità di decisione che oggi ci è richiesta.
noi "vecchi" dobbiamo imparare ad usare queste nuove modalità di apprendimento e con l'aiuto di esse continuare il nostro percorso formativo.
saranno modalità nuove, saranno difficili ma ci obbligheranno a stare al passo con i tempi.
quanto tempo ci vuole per diventare bravi?

lunedì 18 febbraio 2008

Internet Mobile

è finito il Gsm Forum di Barcellona:
tutti concordi nel dire che il prossimo sviluppo è l'integrazione di internet nel telefonino;
il Mobile oggi la fa sempre di più da padrone: ciascuno di noi ha in tasca un telefonino, tanti hanno un palmare o un laptop, in tutti questi "aggeggi" orami c'è una fotocamera o una videocamera.
il telefonino è sempre acceso, sempre connesso.
noi siamo dov'è il nostro telefonino, noi siamo dove può arrivare internet su un telefonino,
internet mobile è potentissimo, ci può far viaggiare ovunque rimanendo fermi.
bisogna imparare ad usare questa enorme potenzilità,
bisogna far sì che lo imparino altri.
l'altra sera ad Udine, ad InnovAction, qualcuno ha posto la domanda:
ma tutto ciò ci ha resi migliori?. ma tutto ciò ci ha semplificato la vita?
ognuno darà la sua risposta!
però, chissà quanti avranno detto le stesse cose quando iniziarono a girare le prime automobili.
la tecnologia ci aiuta a ridurre le distanze.
secondo me è "buona cosa": bisogna saperla usare.
coachmau

domenica 10 febbraio 2008

telefonino, mail ed allegati, blog, web 2.0

Il mio primo telefonino (un Ericsson pesantissimo con una scheda Tim ed un numero 335)
L’ho iniziato ad usare nel 1995,
nel 1996 allenavo a Modena ed il mio preparatore di fiducia, fiorentino, mi mandava i programmi di allenamento come allegati di posta elettronica,
avevo già un pc portatile,
la mia prima scheda dati con pcmcia è del 2003 (che sembra ieri ma sono passati 5 anni),
in questi giorni ho iniziato a lavorare sul blog e sul web 2.0.
oggi tutti hanno un telefonino,
ancora non tutti usano la posta elettronica (e mi ricordo quando nel 2001 facevamo fatica a gestire una rete di negozi che doveva comunicare con la posta elettronica),
pochi sanno che cos’è un blog e cosa significa web 2.0.
NOI PROPONIAMO TECNOLOGIA E INNOVAZIONE.
Possiamo permetterci di essere indietro?
Oppure l’essere avanti, anzi, meglio, stare al passo, ci permette di fare meglio il nostro mestiere?
E la tecnologia e l’innovazione ci migliorano veramente la vita?
Senza gli allegati alle mail io nel 1996 sarei stato peggio:
immagino che fra 10 anni dirò la stessa cosa del blog!
coachmau